AraLith COS o WordPress: il confronto punto per punto
Per chi deve rifare il sito e sta valutando se restare su WordPress o passare a una piattaforma che tiene tutto dentro
Sono due modi diversi di costruire la stessa cosa: WordPress assembla plugin e servizi scelti da te, AraLith COS tiene contenuti, SEO e assistente AI dentro un solo ambiente. Qui trovi i criteri dichiarati, la tabella punto per punto e, in fondo, i casi in cui conviene restare su WordPress. Dati verificati a settembre 2026.
In sintesi: chi dovrebbe scegliere cosa
WordPress conviene quando servono la proprietà del codice, un ecommerce complesso o un'integrazione che esiste già come plugin: è il CMS più diffuso al mondo e il suo ecosistema non ha rivali. Se stai ancora valutando il campo, abbiamo messo in fila le sette alternative a WordPress e per chi ha senso ciascuna. AraLith COS conviene quando il contenuto è l'asset principale e il problema non è pubblicare, ma governare quello che viene pubblicato: chi lo approva, su quali fonti si basa, come si misura quando invecchia.
La differenza non è la lista delle funzioni, che oggi si assomigliano parecchio. È dove sta il lavoro: su WordPress si sceglie, si installa e si mantiene ogni pezzo — e quel lavoro ha un conto preciso, che abbiamo scomposto nella checklist di manutenzione di un sito WordPress. Qui i pezzi arrivano già collegati, in cambio di un perimetro più chiuso.
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Scegli WordPress se
Ti serve possedere il codice, un ecommerce con integrazioni già in essere, o un plugin specifico che esiste solo lì.
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Scegli AraLith COS se
Pubblichi contenuti con continuità, in più lingue, e ti serve sapere chi ha approvato ogni testo e su quali fonti.
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Valuta entrambi se
Hai un sito vetrina che non cambia quasi mai: in quel caso il criterio decisivo è il costo di manutenzione, non le funzioni.
Che cosa cambia davvero, criterio per criterio
Impianto, costi e manutenzione
| Criterio | AraLith COS | WordPress e i suoi plugin |
|---|---|---|
| Costo | Canone unico che comprende hosting e aggiornamenti | CMS gratuito, poi hosting, plugin premium e manutenzione: Polylang Pro 99 €/anno, Yoast Premium 118,80 $/anno |
| Manutenzione | A carico del fornitore, nessuna libreria di plugin da aggiornare | A carico tua o dell'agenzia: 11.334 vulnerabilità nel 2025, il 91% nei plugin, con exploit osservati entro 5 ore dalla divulgazione |
| Multilingua | Incluso: ogni lingua ha il proprio albero di contenuti e si modifica senza toccare le altre | Plugin a pagamento; WPML aggiunge circa 16 query per pagina, Polylang circa 4 |
| Proprietà del codice | No: è un SaaS in abbonamento, si esportano i contenuti | Sì: licenza GPL, installazione tua, migrabile |
| Ecosistema | Catalogo di componenti chiuso: se manca un'integrazione, va sviluppata | Decine di migliaia di plugin per qualunque esigenza |
Contenuti, intelligenza artificiale e misurazione
| Criterio | AraLith COS | WordPress e i suoi plugin |
|---|---|---|
| Contenuti scritti con l'AI | Dentro il CMS, vincolati a una base di conoscenza approvata e a claim dichiarati | Plugin di terze parti, senza vincolo di fonte sui contenuti generati |
| Revisione umana | Obbligatoria: su una lingua già pubblicata ogni modifica dell'AI nasce come proposta da approvare | Dipende dai ruoli configurati: se l'utente collegato può pubblicare, pubblica |
| Contenuti che perdono terreno | Rilevamento nativo sui dati di Search Console, con piano di recupero proposto in chat | Nessuna funzione nativa |
| Citazioni negli assistenti AI | Monitorate su AI Overview, Claude e ChatGPT, con le fonti citate al posto tuo | Plugin a pagamento: Yoast AI+ costa 358,80 $/anno |
| Dati strutturati | Derivati dal tipo di pagina e dai componenti effettivamente usati | Plugin SEO, con campi da compilare a mano |
| Marcatura dei contenuti AI (art. 50 AI Act) | Nativa sulle immagini generate e sui testi tradotti | Ottenibile con plugin dedicati |
Prezzi e dati di sicurezza verificati a settembre 2026 sulle fonti pubbliche dei fornitori e sul report annuale Patchstack.
Dove vince l'uno, dove vince l'altro
Dove vince WordPress
- Ecosistema: decine di migliaia di plugin, per qualunque nicchia e integrazione.
- Proprietà: licenza GPL, installazione tua, nessun vincolo con un singolo fornitore.
- Ecommerce: WooCommerce e la sua filiera di estensioni non hanno un equivalente qui.
- Competenze diffuse: trovi professionisti che lo conoscono ovunque, e questo ha un valore.
- Costo di partenza: il CMS non si paga; la spesa arriva dopo, con plugin e manutenzione.
Dove vince AraLith COS
- Governance: l'AI scrive dentro un perimetro di fatti approvati, non improvvisa.
- Revisione: su una lingua pubblicata nulla va online da solo, nemmeno via assistente.
- Multilingua: incluso, con un albero di contenuti per lingua che si modifica in autonomia.
- Misura: decadimento dei contenuti e citazioni negli assistenti AI dentro lo stesso pannello.
- Manutenzione: nessuna libreria di plugin da tenere aggiornata, aggiornamenti nel canone.
Le domande che arrivano prima di decidere
No. AraLith COS è un prodotto SaaS in abbonamento: il codice della piattaforma resta di AraLith. I contenuti che pubblichi sono tuoi, ma non esistono licenza perpetua, versione installabile sui tuoi server né deposito dei sorgenti. Se la proprietà del codice è un requisito, WordPress è la risposta giusta e te lo diciamo subito.
Sì, se il sito espone la sua REST API. Il wizard porta pagine, articoli, titoli, SEO di base e immagini, salta i contenuti già importati e non crea duplicati. Non porta commenti, tassonomie, menu, moduli di contatto e banner dei cookie, non traduce, e il testo arriva in un blocco unico da ricostruire nell'editor. Se il sito non espone wp-json, l'importazione non parte.
No. Su una lingua già pubblicata ogni modifica dell'assistente nasce come proposta in attesa di revisione, con il confronto campo per campo rispetto alla versione online. L'approvazione registra chi ha approvato e quando. Vale anche per le scritture che arrivano da agenti esterni collegati alla piattaforma.
Per l'infrastruttura no: hosting e aggiornamenti sono compresi nel canone e non c'è una libreria di plugin di terze parti da tenere aggiornata. Il lavoro che resta è editoriale: mantenere il profilo aziendale e la base di conoscenza, e approvare quello che viene proposto.
Va sviluppata. Il catalogo dei componenti è chiuso e non esiste un archivio di estensioni di terze parti come quello di WordPress: è il rovescio della medaglia di una superficie più controllata. Se l'integrazione che ti serve esiste già come plugin WordPress ed è centrale per il tuo lavoro, il confronto lo vince WordPress.
Il prodotto è giovane e non abbiamo numeri verificati su clienti o risultati medi da esibire: preferiamo dirlo. Le 32 strutture di pagina del catalogo esistono e sono documentate, ma sono in validazione adesso, su progetti reali in corso. AraLith sviluppa software dal 2007: l'esperienza è quella, la maturità di questo prodotto specifico si sta costruendo.
Portaci il sito che gestisci oggi
Ricostruiamo insieme quanto costa mantenerlo e che cosa cambierebbe governandolo da un unico ambiente. Se ti conviene restare dove sei, te lo diciamo.